PACHINO - Si riaccende la polemica nel mondo dell'agricoltura, dopo le affermazioni del presidente della Regione Rosario Crocetta secondo cui la filiera commerciale del pomodoro di Pachino subirebbe le pressioni dei clan mafiosi. «Il pomodoro, -aveva affermato domenica Crocetta- parte con i mezzi del clan Santapaola per arrivare al mercato di Fondi, e poi ritorna sui mezzi dei Casalesi». Si ripropone così, a distanza di quasi due anni, lo stes...
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PACHINO - Si sono dimessi due componenti del Cda del Consorzio Igp Pomodoro di Pachino. Si tratta di Maria Di Natale e Salvatore Buggea. Le dimissioni sono state ufficializzate mercoledì scorso ma la notizia è trapelata soltanto ieri. Nel consiglio di amministrazione del Consorzio, presieduto da Sebastiano Fortunato, Di Natale e Buggea erano i rappresentanti della O. P. Faro, una delle realtà produttive più grandi del territorio. Infatti, da ...
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PACHINO - Cinque consiglieri comunali faranno richiesta di adozione di un atto di indirizzo, da parte del Consiglio comunale, con cui obbligare l'Amministrazione a ritirare la delibera di giunta e revocare il contratto con cui si assegna la possibilità, a una ditta di Comiso, di impiantare pannelli fotovoltaici sui tetti di tutte le scuole di proprietà comunale a costo zero e riconoscendo al Comune solo una royalty di 17 mila euro l'anno. È qu...
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PACHINO - La presenza di discariche sul territorio e le modalità di pulizia della città sono state, ancora una volta al centro del dibattito politico nella seduta del Consiglio comunale dei giorni sccrsi. A tuonare contro l’amministrazione è stato ancora una volta il consigliere Giuseppe Buggea che mesi fa aveva presentato alcune interrogazioni rimaste prive di risposta. Oggetto di critiche anche lo scempio del territorio ed il permanere di...
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PACHINO - Città invasa da manifesti, gigantografie e volantini elettorali di ogni tipo. La competizione politica per le elezioni di domani è stata combattuta senza esclusione di colpi e senza che i candidati abbiano lesinato in spese per manifesti, slogan, gigantografie, lettere aperte e messaggio di invito al voto. A pagarne le spese è stata la città, letteralmente tappezzata di manifesti con volti noti e meno noti che aspirano ad un seggio ...
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