Ulteriore svolta nella vicenda giudiziaria sulla più grande sciagura dell’immigrazione nel Canale di Sicilia: il naufragio del Natale 1996 avvenuto al largo di Portopalo di Capo Passero.
La Corte d'assise d'appello di Catania ha condannato a 30 anni di reclusione l'armatore pachistano considerato l'organizzatore della traversata costata la vita 283 migranti.
Fonte:
http://www.mediterraneonews.it/Cronaca/Catania/Catania-Naufragio-Natale-19...
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Si avvia a conclusione il processo celebrato a Catania per fare luce sui responsabili del naufragio del Natale ’96 costato la vita a centinaia di migranti annegati nel Canale di Sicilia, al largo di Portopalo.
Chiesto l’ergastolo per il comandante del battello, i familiari delle vittime tornano a chiedersi se giustizia sarà fatta. Oggi la nuova udienza.
Mercoledì 09 aprile 2008
Fonte:
http://www.mediterraneonews.it...
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Giovanni Maria Bellu tramite "La Repubblica" prende contatto con la Cooperativa Nautilus di Vibo Valentia, che aderisce all'impresa con entusiasmo.
Il 13 Giugno 2001 alle due del pomeriggio, sul monitor che sta nella cabina della "Tanina Lupo", cominciano ad apparire i fantasmi, le vittime del naufragio di Natale 96, e poi appare anche la "F174", la nave fantasma che adesso esiste.
Dal fantasma si passa alla realtà e ai fatti accertati.
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Entra in scena Giovanni Maria Bellu, giornalista de "La Repubblica".
La prima cosa che fa è cercare di scoprire a chi appartiene quel documento d'identità.
La seconda cosa da fare è andare a Portopalo a parlare con Salvatore Lupo e la gente.
Giovanni Maria Bellu è un giornalista esperto, sa come fare le inchieste, e si presenta come un giornalista incaricato di scrivere un articolo sulle bellezze di Portopalo.
L'articolo del giorn...
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Continua la narrazione, a metà tra cronaca e racconto. Entra in scena Salvatore Lupo e quella tessera trovata dentro la tasca dei jeans nella rete strappata. Segue un commento di Giovanni Maria Bellu, giornalista de "La Repubblica"...
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